Seduci la (tua) tristezza in 5 mosse

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La tristezza è umana, fa parte dell’equilibrio della vita. Ci sono momenti in cui ci sentiamo sereni,  altri in cui i pensieri tristi prevalgono. La tristezza non va repressa piuttosto va “sedotta”, avvicinata e perchè no? Coccolata… forse se la conosci non ti uccide.

Le 5 mosse:

  1. Dai voce alla tristezza, senza vergognartene. Non reprimerla ma vivila!
  2. Piangere è un modo per dare libero sfogo a quei momenti  in cui le parole non servono. E’ importante piuttosto ascoltare ciò che il corpo ha da dirci;
  3. Non cercare necessariamente le cause, non serve sapere sempre il perché delle cose.   E’ proprio perchè siamo abituati ad una constatazione dei fatti  che spesso non riusciamo a trovare la soluzione;
  4. Vivi la tristezza in un luogo che la possa accogliere. Non sempre le persone care aiutano, ma uno spazio all’aperto e la presenza di estranei possono essere importanti per sentirsi meno soli e spesso sono meno impegnativi;
  5. Prendi atto che vivere la tristezza significa assecondare una parte di sé, umana e comune. Conoscersi comporta ascoltare anche le emozioni e le sensazioni, le più dolorose.

Barbara Gaiardoni